|
IL PUNTO L dell'uomo Alla scoperta dei segreti del corpo
© da www.sessosublime.it
MA
DOV'È QUESTO PUNTO L MASCHILE?
Quando ho sentito parlare per la prima volta del punto L
maschile ho pensato che fosse la solita follia femminista. Non volli neppure
fare lo sforzo di capire di cosa si trattava. Era successo durante una
conferenza della dottoressa Elisabetta Leslie Leonelli. Non potevo pensare
che una donna avesse qualche cosa da insegnarmi sul mio orgasmo. Solo anni
dopo, leggendo "Coccole e carezze" (della Leonelli) mi venne qualche dubbio
e decisi di fare un esperimento. Ne restai folgorato. Tra l'altro capii come
mai alcune volte avevo provato degli orgasmi fortissimi. Infatti si può
sperimentare il piacere del punto L anche casualmente, non sapendo che
esiste. Ma sapere dov'è e come trattarlo è meglio. Molto meglio. Ecco come
Leslie Leonelli lo descrive:
"... Mentre avevo davanti le sezioni laterali dei genitali maschili con i
corpi cavernosi, i nervi, i testicoli, la prostata, ecc... mi sono resa
conto, improvvisamente, di quanto la base del pene affondi profondamente
dentro le pelvi. Ciò che si vede all'esterno del corpo costituisce meno
della metà dell'intero apparato, mentre i corpi cavernosi, veri e propri
protagonisti dell'erezione del pene, continuano all'interno delle pelvi, al
di là dell'osso pubico, al di sotto della prostata, fin quasi a raggiungere
la parete del retto."
COME PROVOCARE IL PIACERE DEL PUNTO L
Ecco quali sono i tre modi attraverso i quali si può
sollecitare il punto L.
Questa zona alla radice del pene può essere sollecitata
in vari modi:
1 - Succhiando. Attraverso il tubicino del pisello (l'uretra) è possibile
sollecitare il punto L creando un'aspirazione. Le nostre progenitrici
muovevano naturalmente i muscoli vaginali creando un'aspirazione durante il
coito. Questo spiega perché il punto L si trova lì dov'è. Oggi poche donne
sono consce dei propri muscoli vaginali e quindi è difficile che il punto L
sia stimolato normalmente durante il rapporto sessuale.
Lo stesso effetto lo si può ottenere attraverso un rapporto orale.
Succhiando ritmicamente (cioè succhiare e poi smettere di succhiare
ripetendo l'operazione in rapida sequenza) si può sollecitare ottimamente il
punto L maschile. È anzi possibile far arrivare all'orgasmo un uomo soltanto
succhiandolo, appoggiando le labbra sulla punta del pene, come fosse una
cannuccia, senza toccarlo altrimenti. Ovviamente non per tutti è uguale e il
succhiare non dovrà essere troppo forte. Fate attenzione perché, se
esagerate, potrebbe essere irritante. Va poi detto che sarà bene continuare
l'aspirazione dell'orgasmo dato dalla stimolazione del punto sensibile sotto
il glande (la clitoride) anche durante l'eiaculazione. Infatti l'orgasmo del
punto L è molto più lungo nel maschio. Sarebbe un peccato interrompere il
godimento.
2 - Sollecitare con un massaggio delicato ma profondo la zona del perineo,
tra l'attacco dello scroto (la sacca che contiene i testicoli) e l'ano.
3 - E possibile sollecitare il punto L attraverso la stimolazione anale.
Questo spiega tra l'altro perché gli omosessuali possono raggiungere
l'orgasmo attraverso la penetrazione anale o perché tanti uomini gradiscano
essere penetrati con un dito durante un rapporto sessuale. Fino a ieri si
ipotizzava una capacità della prostata di provare piacere. Ecco cosa
scrivevano Ladas, Whipple e Perry sul libro "Il Punto G":
"... E in effetti uno dei motivi per cui alcuni uomini provano piacere nel
rapporto omosessuale è che spesso, in un'unione di questo tipo, la prostata
viene stimolata più facilmente che in un rapporto eterosessuale".
La dottoressa Leonelli ha però dimostrato che le cose stanno diversamente.
Infatti, come si potrebbe raggiungere questo tipo di orgasmo profondo con il
sistema dell'aspirazione e del massaggio perineale se il centro si trovasse
nella prostata che è raggiungibile solo per via anale?
L'ORGASMO DEL PUNTO L
L'orgasmo nel suo complesso è ancora un fenomeno poco
conosciuto scientificamente e solo sommariamente esplorato dalla narrativa.
Cosa succede esattamente quando godiamo? E in particolare, come gode il
maschio? Potremmo dire che vi sono quattro tipi di piacere.
1 - Il piacere di un semplice contatto genitale, una carezza o un bacio.
Diventa particolarmente forte, accompagnato quasi da un mancamento emotivo,
quando viene toccato in modo appropriato il punto più sensibile (la
clitoride del maschio). Questa sensazione però spesso o non viene avvertita.
La si sente solo quando c'è una sufficiente partecipazione emotiva. Sennò
accade di fare solo su e giù attendendo che arrivi il piacere dell'orgasmo.
Si è come anestetizzati. Le carezze, i baci o lo sfregamento danno piacere
solo perché sono un preludio all'eiaculazione ma in quel momento non si
prova nulla di speciale. Succede quando non si riesce a lasciarsi andare.
2 - Prima dell'eiaculazione il piacere cresce, diventa una sensazione acuta.
Generalmente si arriva a un punto di resistenza. Cioè ci si sente compressi
e poi si percepisce qualcosa che scatta. Come se fosse crollata la diga che
tratteneva il seme. Si sentono alcune rapidissime scariche di piacere.
Generalmente non più di quattro o cinque, che durano pochi secondi. Solo più
raramente si arriva all'eiaculazione senza quel momento di resistenza.
Allora le scariche di piacere possono essere di più e più forti e dotate di
maggior profondità. Questa "resistenza" è causata da una eccessiva
contrazione involontaria del muscoli che stanno tra il pube e l'ano.
3 - Alle sensazioni di piacere e agli orgasmi più forti possono essere
associate sensazioni piacevoli diffuse in tutto il corpo come brividi o
ondate di calore. Si tratta di un piacere accessorio non localizzato
nell'area genitale ma generalizzato in tutto il corpo.
4 - Quando si sollecita il punto L c'è un sufficiente coinvolgimento emotivo
e l'abbandono amoroso, si sperimenta un orgasmo che travolge arrivando in
modo lento, graduale, senza scatti e senza resistenze, con la fluidità di un
respiro. Le scariche di piacere sono più forti, meno acute, più tonde, più
calde, più profonde. E soprattutto più lunghe. L'orgasmo inizia prima
dell'eiaculazione e finisce dopo che l'ultimo schizzo è stato liberato. È
un'orgasmo che contiene in sé tutti gli altri piaceri fin qui nominati e si
diffonde in tutto il corpo. Cioè gente... una cosa da provare.
Comunque, cari amici, il piacere del punto L non è ancora il massimo che
potete provare.
5 - Attraverso la respirazione, il rilassamento del basso ventre e altre
tecniche è possibile (con la persona giusta) arrivare a toccare vette di
piacere ancora più alte.
(Per approfondire vedi "Coccole e Carezze" di Leslie
Leonelli, Ed. Nuovi Mondi, Perugia 2000)
|