La masturbazione femminile
da "Il sesso e i rapporti amorosi" di Masters & Johnson
La forma piu' comune di masturbazione femminile e' la stimolazione del
clitoride, del monte di Venere o delle labbra vaginali mediante sfregamento
piu' o meno lieve o pressione. La stimolazione del clitoride puo' essere
eseguita direttamente sfregando o manipolando lo stesso corpo del clitoride,
oppure indirettamente con una pressione sul monte di Venere o lo stiramento
delle labbra vaginali. Il glande del clitoride viene di rado stimolato
direttamente in quanto e molto sensibile. Se la stimolazione clitoridea viene
praticata in un'unica zona per lungo tempo, o se si stimola intensamente un
unico punto, le sensazioni piacevoli possono attenuarsi, perche' la zona si
intorpidisce leggermente.
E' interessante notare che pochissime donne si masturbano mediante
l'inserzione di un oggetto nella vagina: Kinsey e i suoi collaboratori
rilevano che il 20% delle donne usava questo metodo, mentre la Hite scopri che
solo 1'1,5% si masturbava esclusivamente attraverso la vagina. Inoltre, solo
una minima percentuale di donne si masturba abitualmente stimolandosi anche il
seno (nel campione studiato da Kinsey solo l'11%).
La maggior parte delle donne si masturba in posizione supina, mentre alcune
preferiscono stare in piedi o sedute.
Altre donne preferiscono sfregare i genitali contro un oggetto come un
cuscino, una sedia, la spalliera del letto o la maniglia della porta. Come
variante, la donna puo' sfregare i genitali con velluto, pelliccia, seta o
qualsiasi altro materiale soffice.
Il 3% circa delle donne si masturba stringendo le cosce l'una contro l'altra
ritmicamente, e alcune preferiscono il massaggio idrico della regione genitale
e perineale. Anche l'uso di olii e
lozioni e abbastanza comune ma in genere e' un aspetto secondario
dell'esperienza della masturbazione.
Con il diminuire della disinformazione e delle inibizioni femminili riguardo
alla masturbazione, e' andato diffondendosi l'uso dei vibro- massaggiatori per
intensificare le sensazioni erotiche. Esistono diversi tipi di vibratori che
si differenziano per misura, forma e disegno. Alcuni sono cilindrici e simili
a un pene, altri offrono una possibilita' di scelta nel tipo di stimolazione.
L'intensita' della vibrazione aiuta la donna a raggiungere piu' facilmente
l'orgasmo durante l'autostimolazione. Tuttavia l'orgasmo provocato alquanto
velocemente dal vibratore puo' creare problemi. Se una donna usa spesso questi
mezzi meccanici per raggiungere in fretta l'orgasmo, non riuscira' ad
apprezzare le varie fasi dell'eccitamento sessuale e il conseguente
rilassamento.
In effetti, il suo piacere puo' in tal caso diminuire, lasciandole un senso di
frustrazione o di irrequietezza.
L'uso del vibratore va comunque considerato obiettivamente per come e' vissuto
da ciascun individuo: un giocattolo, un "ponte", un sostegno, un mezzo per
ottenere la risposta sessuale desiderata, oppure la sostituzione di un partner
assente in un momento di bisogno. L'aspetto piu' importante e dunque l'obiettivita',
poiche' l'abuso del vibratore, come l'abuso di cibo, puo essere un mezzo per
mascherare esigenze reali e sentimenti genuini.
Durante la masturbazione si possono inserire altri oggetti nella vagina:
esistono peni in plastica e strumenti costituiti da una coppia di palline in
metallo che si inseriscono nella vagina e provocano la stimolazione rotolando
una contro l'altra. Inoltre e frequente l'uso di altri oggetti comuni, come
candele, bottigliette, cetrioli, ecc. Tra gli oggetti usati meno di frequente
figurano lo spazzolino da denti elettrico, il pene artificiale di ghiaccio e
il piede di coniglio che si tiene solitamente come portafortuna.
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