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La prima volta per lui
L'Uomo (inteso come
specie), non lo dimentichiamo, è pur sempre un animale facente parte
dell'ecosistema della Terra.
E' quindi
assolutamente normale che la donna, votata geneticamente alla generazione ed
alla cura della prole, tenda a prediligere un rapporto sicuro, esclusivo e
"prudente", anche se le rivoluzioni sociali degli ultimi tempi e le
discriminazioni sessuali della storia hanno contribuito fortemente a rendere
più difficile la sua esistenza.
Il maschio umano,
d'altro canto, ha molto meno da perdere: le sue funzioni genetiche sono la
caccia, la ricerca, il tentativo, la strada intrapresa e subito abbandonata.
Non ci sono vincitori
e perdenti, non ci sono buoni e cattivi: la natura è semplicemente fatta
così e funziona egregiamente da milioni di anni! La donna medita e
custodisce, l'uomo agisce per lo più d'impulso, si espone continuamente alle
cose imprevedibili della vita; per continuare a farlo ha certamente bisogno di
una buona dose di aggressività.
Ecco spiegate, a grandi tratti, le
differenze fra maschietti e femminucce. Pensaci sopra e vedrai che in questo
modo ogni comportamento sarà più facilmente comprensibile, anche se la
donna, molto probabilmente, rimarrà per sempre un mistero. Non è detto,
però, che di fronte a tatto e gentilezza non decida di svelarsi...
La cosa migliore che
ognuno di noi possa fare è comprendere se stesso, accettarsi e migliorarsi
per donare nella vita e nel rapporto d'amore il meglio di sé.
Ma parliamo della
prima volta: per le ragioni appena spiegate, i ragazzi non vedono
l’ora di provare il sesso e certamente vanno molto meno per il sottile
rispetto alle ragazze. Molte volte non danno molta importanza al fatto
che la partner sia quella giusta oppure no, il loro istinto è quello di
"provare", migliorarsi per... spargere il loro seme ai quattro
venti.
Questo, in genere, accade finché un
uomo è intento a scoprire se stesso; la fase successiva sarà quella nella
quale conoscerà i propri obiettivi, ed allora è molto probabile che scelga
accuratamente una donna e cerchi di legarsi a lei per tutta la vita. Molto
spesso, quindi, è più una questione di tempi che di carattere:
ciascuno ha bisogno di scoprirsi e di maturare per dare il meglio di sé,
anche se a volte è necessario buttarsi in avanti per seguire il flusso della
vita. Tutto questo fa parte del gioco, ma cerchiamo sempre di giocare al meglio delle
nostre possibilità.
La paura più diffusa
nei ragazzi è quella di non essere sessualmente all'altezza della situazione.
Guarda un qualsiasi documentario sugli animali: immagina un branco di femmine
di una qualsiasi specie nella stagione degli amori; è circondato da
altrettanti maschi che si sfidano e cercano di "colpire" una qualsiasi donzella,
perché il "programma" scritto nei loro geni è quello di perpetuare
la specie. Per questo i ragazzi hanno paura di fare brutte figure, di non avere un’erezione
perfetta, di non averla proprio o di venire troppo in fretta. Non bisogna
certamente farne un dramma, le prime esperienze giocano spesso brutti scherzi
ma con il tempo, se entrambi i partner sapranno gestire la cosa in modo
spontaneo e naturale, sarà molto più facile controllare l'eiaculazione per
vivere il sesso fino alle sue più estreme e meravigliose manifestazioni.
Ragazze, ricordatelo,
l'autentica sicurezza maschile non ha bisogno di ostentazioni; in molti casi
è sempre efficace il famoso detto: "Chi fa tanto il sicuro, in realtà
è insicuro." Ma non ditelo ai vostri maschietti... questo è un
argomento moooolto scottante! Anche loro, pur non amando le sdolcinatezze,
hanno bisogno di tatto e gentilezza.
Insomma, nel sesso non
c'è niente di sporco, ci sono solo cosa da capire... lo sporco è sono nei nostri pensieri! Semmai c'è un
rischio, e quello tutti lo conoscono: rimanere incinte. Quindi fate attenzione
e leggete qui per scoprire le ultime novità della contraccezione.
Non è detto, quindi, che oggi sia
sempre il maschio a condurre il gioco; l’amore vero, anzi, è scambio e
comunicazione di tutto quello che si è, e senz'altro il miglior modo di
viverlo è quello di farlo insieme, tenendosi per mano con la stessa magia che
proverebbero due bambini sulla porta di un mondo strano e meraviglioso.
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