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I diversi tipi di carezza penica
da www.sessosublime.it
Scusate ma non ho resistito. "Carezza penica" mi fa troppo
ridere. D'altra parte tutte le altre parole hanno un suono troppo volgare.
Visto che il maschio è così quantitativo, eccoti alcune tecniche particolari
di masturbazione che ti potranno rendere l'idea di come indirizzare la tua
ricerca per giungere a una manualità da Perfetta Seduttrice. Dire che il
maschio è un materiale non vuole comunque dire che non abbia sensibilità
poetica. Se al momento opportuno gli scocchi lo sguardo giusto lo puoi
trapanare da parte a parte e ridurgli il cuore in bollicine. Ma questo può
essere moltiplicato per dieci se, intanto, gli stai facendo qualche cosa di
tecnicamente ineccepibile. I maschi sono sempre affascinati dalla tecnica.
Perciò vediamo queste benedette tecniche.
La
racchiusa
Prendete il pene con entrambe le mani disposte come due panini che racchiudono
una salsiccia. Poi scecherate. Lubrificare è meglio.
Il
pizzicottino
Si prende la pelle della zona sensibile sotto le chiappette del glande tra
l'indice e il pollice come in un lievissimo pizzicotto e ci si limita a
spostarla in su e in giù per un centimetro. Se si vuole esagerare si frizioni
con l'altra mano la zona tra ano e testicoli (punto
L).
La
cravatta
Si forma un cerchio tra l'indice e il pollice e si prende il membro
all'altezza dell'attaccatura del glande, un po' sotto; di modo che il punto
più sensibile sia toccato.
Poi si muove questo "colletto" facendolo ruotare intorno,
senza andare in su e in giù.
Quando inizia a urlare, continuate (in questa tecnica è fondamentale una buona
dose di crema fluida anallergica come lubrificante).
La pudica
Tipica tecnica da utilizzare quando volete ma non volete darvi troppo. Quando
insomma non desiderate impegnare eccessivamente il vostro corpo nel
soddisfarlo.
Questa è una cosa che in realtà fa impazzire gli uomini.
Vi basta un centimetro quadrato del vostro dito indice. Forse meno.
Appoggiatelo sulla parte più sensibile sotto le chiappette del glande e
muovete in un cerchio, senza far scivolare il dito, massaggiando cioè in
profondità. Se vuoi essere assolutamente stronza e vederlo rantolare (ad
esempio se ambisci a triturare il tuo capoufficio e renderlo schiavo), puoi
farlo senza usare il dito. Utilizza invece qualche cosa di liscio; come una
penna stilografica di freddo metallo, appoggialo finché non sarà più in grado
di intendere e di volere.
Ovviamente la parte che dovete utilizzare, della stilografica, non è il
pennino. A meno che lui non sia un masochista perso.
La stretta
Ogni tanto, qualunque cosa stiate facendo, provate a stringere forte la sua
asta. Se uggiola è un buon segno.
Il tunnel
infinito
Procedete a una lubrificazione eccessiva con crema anallergica, quindi fate
scorrere le mani; chiuse intorno al pene; una dopo l'altra. Così otterrete
l'effetto di una vagina nella quale il suo sesso continua a entrare.
Appena sentite che l'effetto lubrificante della crema
diminuisce; irrorate ancora abbondantemente. Se le mani non scorrono bene si
perde l'effetto devastante. A questo punto se vi serve qualcosa, qualunque
cosa, potete chiedergliela mentre gli sorridete senza interrompervi. Finché
non viene è in vostro totale potere.
La
classica
Impugnate saldamente il pene al di sotto del glande; in modo tale che muovendo
la mano verso l'alto la pelle; scorrendo; vada a ricoprire il glande stesso,
senza che le vostre dita lo accarezzino direttamente (che è sensibile).
Muovete la mano verso l'alto aumentando leggermente la stretta e tirando un
poco (come nella mungitura).
Tirare leggermente è bene perché sollecita il punto L. La
stretta dovrebbe essere come quella che si usa dando la mano per salutare.
Il piacere aumenta se il polpastrello del dito indice (o del rovescio)
muovendosi friziona il punto sensibile sotto le chiappette del glande.
Ovviamente questa tecnica si presta a diverse varianti. La presa può essere
più leggera, anche quasi impercettibile. Invece di tirare verso l'alto e
stringere salendo, si può fare al contrario, in questo caso avendo
l'accortezza di finire ogni discesa dando un colpetto col taglio della mano
(il lato del dito indice se la presa è rovesciata) alla base del pene, sotto,
di modo da solleticate il punto L.
Masturbazione non manuale
Si può masturbare un uomo anche non usando le mani. Può essere altrettanto
piacevole ed è sicuramente altrettanto sicuro dal punto sanitario. Puoi farlo
con i piedi, con i gomiti, prenderlo sotto le ascelle o tra i ginocchi, oppure
sfregare la sua parte più sensibile contro un qualunque punto del tuo corpo
(eccetto la punta delle unghie).
Nella tradizione popolare due sono i punti ufficiali della masturbazione non
manuale; i seni e le cosce. Tecnicamente non c'è molto da dire, però può
essere estremamente piacevole e le variazioni di luogo e di modo possono
essere infinite.
Anche l'uso di oggetti e tessuti offre opportunità inesaurbili; però il
piacere diventa più psicologico che fisico, in quanto si perde la magia del
contatto corporale.
Comunque se proprio vi piace l'oggettistica, provate con un pennello di
martora da pittura ad acquarello. Sono carissimi ma estremamente morbidi.
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