Leipiului Il nido delle coccole
Ingirodinotte Idee per la notte...

 Scegli l'archivio
» SESSO
» FIDUCIA
Oppure entra direttamente:
»Contraccezione
»Aids
»Carriera
»Droga
»In coppia
»Masturbazione
»La prima volta: lui & lei
»Gusti: lui & lei

Per la ricerca libera usa l'apposito campo in alto a destra

Informativa legale
In ottemperanza con la nuova legge sull'editoria italiana, si segnalano le seguenti informazioni: Sblokkati! non è un giornale telematico, non possiede una testata, l'aggiornamento è aperiodico. Qualunque testo vi appaia non ha alcun tipo di cadenza predeterminata né predeterminabile.
Continua

FARMACIE
Sia in vacanza che al lavoro
una farmacia può essere molto utile.
Cerca quella che fa al caso tuo!



... oppure scrivi il nome del comune:




Sondaggio

Qual è il fattore che più compromette la qualità
della tua Vita?
I dogmi
L'era del consumismo
La naturale superficialità umana
L'indifferenza della natura

Risultati del sondaggio

 
A quando il cilicio di silicio?

Provare le emozioni del partner grazie ad un microchip

© di Francesco Pandolfi Balbi

Ebbene sì... Da oggi sembra che sia possibile anche provare, grazie ad un microchip impiantato sottopelle, le emozioni provate da altre persone.

Il Professor Kevin Warwick ne è abbastanza sicuro tanto da fare da cavia, insieme a sua moglie, per il primo esperimento di questo genere nella storia della scienza. Faranno l'amore, poi lui si collegherà ad un computer per rivivere le emozioni provate da sua moglie.

Il marchingegno funziona così: il microchip riceve gli impulsi elettrici dal cervello (emozioni e pensieri sono semplicemente questo: sostanze chimiche ed elettricità a basso voltaggio) e li trasmette via radio, appunto, ad un computer, che li registra e può quindi ritrasmetterli ad altre persone.

Semplice, no?
Siamo ormai di fronte ad un traguardo che, non lo nascondo, mi ha sempre affascinato. Siamo tutti rinchiusi nei nostri corpi, nei nostri pensieri, apparentemente isolati dal mondo esterno.

Credo che chi ama davvero abbia sognato almeno una volta nella vita di fare ciò che il professor Warwich tenterà fra qualche giorno. Credo che l'intensità delle proprie emozioni cresca in modo esponenziale, se si riesce a mescolarle con quelle del partner.

Finalmente sarà possibile abbattere la barriera della fisicità e gli innamorati potranno vivere  un idillio colmo di corresponsione.

Insieme alla gioia per aver raggiunto questo traguardo sorgono, però, delle perplessità, alcune delle quali, forse, motivate dalla scarsità delle informazioni delle quali possiamo disporre.

Viene da chiedersi, in primo luogo, come il cervello della persona "ricevente" potrà percepire le emozioni registrate e se esiste la possibilità che queste giungano falsate scatenando reazioni impreviste.

Andando più in profondità sorgono dubbi sulla legittimità di uno strumento che di fatto abbatte le barriere della privacy, elemento della nostra vita ormai bistrattato in ogni modo concepibile dalla società nella quale "sopravviviamo".

Siamo sicuri che, come al solito, questa vera e propria arma non verrà utilizzata per controllarci?

Vediamo qualche ipotesi: se fossi geloso della mia donna, potrei costringerla ad impiantarsi il fatidico microchip con un piccolo ricatto che potrebbe suonare con queste parole: "se mi ami, non avrai certo niente da nascondere, ed io potrò amarti di più dopo aver provato le tue emozioni."

Bene, di fatto avrei un completo controllo sulle azioni della mia donna, potendo facilmente rendermi conto se, per esempio, mi mette le corna o solo desidera farlo.

E' sbagliato, allora, parlare di "cilicio al silicio"? E quali nuovi conflitti interiori andrei a creare, con questa imposizione, in una donna che sicuramente avrà già parecchi problemi nell'affrontare la vita in questa società?

Ma non finisce qui. Quanto credi che ci metteranno per perfezionare questo strumento in modo da trasmettere "in diretta"? Quanto credi che ci metteranno per creare un cervellone che registri, magari all'insaputa di tutti, le emozioni di qualsiasi persona che abbia il chip impiantato? E quanto credi che ci metteranno per registrare, oltre alle emozioni, anche i nostri pensieri? La tecnologia di oggi non si fermerà certo di fronte a "quisquilie e pinzillacchere" di questo genere; basterà programmare il chip in modo che trasmetta al "marito" o alla "moglie", e contemporaneamente ad un certo satellite, anonimo nel buio dello spazio.

A questo punto il gioco sarà fatto: sapranno cosa pensiamo, sapranno cosa desideriamo anche se noi stessi non non saremo consapevoli; la pubblicità non servirà quasi più, sarà talmente azzeccata da farci imbambolare davanti alla tv.

Ed i pensatori cosiddetti "autonomi", quelli che realmente costituiscono l'unico pericolo per un sistema che sta veramente assumendo sempre di più le caratteristiche orwelliane del Grande Fratello, che fine faranno?

Davvero, sul serio, è un gran bel passo avanti!

Ah, un'altra cosa... Vogliamo scommettere che tutto quello che ho scritto è già realtà?    

Consulta

Sesso Fiducia