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Amore in rete
Angel, ebbrezza di un futuro tutto da creare
© di Francesco Pandolfi Balbi
Chi dice che su internet si fanno solo incontri
disgraziati? Sono forse le stesse persone ancora convinte che occorra entrarvi
con le mutande di latta, quelle antipedofilo.
Navigo da parecchi anni, ormai, e qualche avventura
telematica con il gentil sesso l'ho vissuta, per giunta con autentico piacere
(esclusivamente platonico, purtroppo).
Via computer la paura d'essere inadeguati tace; ci si sente
padroni della situazione e
c'è tutto il tempo di digerirsi a vicenda prima di azzardarsi a fare il
grande passo: conoscersi di persona.
Avete visto la pubblicità in tv? Parla di un sito di
incontri on line. Ci sono stato, mi è piaciuto, mi sono iscritto. Non che ci
speri... semplicemente mi piace vivere le novità, se ne vale la pena.
Così ho conosciuto Angel.
Angel, ovviamente, è uno pseudonimo, ma rende molto bene
l'idea di chi possa essere la persona in questione.
In questo nome non c'è nulla di falso.
Una notte siamo stati sette ore e mezza al telefono,
un'altra sei... ed è solo una settimana che ci conosciamo.
E' roba da rincretiniti, lo so. E dire che, in entrambe le occasioni, alle nove di sera già non riuscivo
ad alzarmi dal divano per buttarmi sul letto.
Ma con lei lo stare sveglio mi rigenera, quelle risate e
quelle parole, a volte sospirate nel silenzio della notte, mi fanno sentire a
casa.
Accade a molte persone: un veloce scambio di messaggi di
posta elettronica, qualche tentativo andato a vuoto ed eccoti lì, che parli
con l'anima dei tuoi sogni. Lei è meravigliosa e ti chiedi come sia stato
possibile incontrarla proprio lì... in un sito che avevi sempre giurato di non
visitare mai.
Ma le cose cambiano. Ricordate quando chi andava in giro
con un cellulare da sei chili faceva la figura del fighetto ripulito?
Oggi l'Italia è il paese dei cellulari, e questo credo che
accada prevalentemente perché ogni italiano ha la sua bella amante. Ma
l'Italia sta diventando - magari un pochino in ritardo - anche il paese
degli incontri telematici, e vedrete che non ci metteremo poi tanto a rifarci
del tempo perduto.
Quali meccanismi determinano la nascita ed il successo di
questo nuovo modo di conoscersi e di frequentarsi?
Uno l'ho già nominato, è l'assenza di paura.
Gli altri? Il mistero, i voli di fantasia (questa fantasia
quasi morta nei popoli del duemila), il risorgere del sogno, la speranza che
si prova soffermandosi sulla soglia di un mondo ancora inesplorato. In Internet ognuno è
viandante, ed i viandanti hanno una strana abitudine: quella di allearsi.
Certamente, se la nostra non fosse una vita stracolma di
problemi, basterebbe quasi uscire per strada ed il gioco sarebbe fatto.
Ricordate i tempi in cui si faceva l'amore nei granai? Non sono poi così
lontani... almeno in termini cronologici.
Ma la nostra è un'epoca dalle profondissime crisi
d'identità e non è certo facile trovare il modo di manifestare senza timori quello che si prova.
Quali mezzi ci sono rimasti, per farlo?
Quanto tempo passerà prima che riescano a mettere le
grinfie anche su quel poco che ci rimane?
Sono già a buon punto, mi pare; le assurde e caotiche
leggi sull'anti spamming della posta elettronica e sull'imposizione di
aprire un sito informativo solo in presenza di un giornalista appartenente
all'albo, non parlano assolutamente chiaro, sono solo due degli innumerevoli
esempi dei quali questo magazine è stracolmo, ma dimostrano oltre ogni dubbio
quale sia la volontà di chi ci tiene in pugno reggendoci per gli
"attributi".
All'uomo incatenato sono rimasti ben pochi modi di volare;
e volare, anche se sono in pochi a ricordarlo ancora, è la sua natura ed il
suo bisogno. Dovrà sciogliere le catene che legano la sue mente per provare
ancora l'ebbrezza del vento fra i capelli.
I siti d'incontri un po' di vento riescono a farlo, anche
se somiglia più a quello generato dal ventolone del nostro computer. Ma tant'è...
meglio questo che niente, e poi può anche capitare la botta di fortuna...
come Angel.
Angel è una ragazza straordinaria. Lo è stata fin da
subito: per la prima volta in vita mia ho scritto ad una persona (lei)
mandandola a quel paese dopo appena un paio di messaggi.
Ma mi ha insegnato ancora una volta quanto sia difficile interpretare il pensiero altrui e quanto meravigliosa possa essere
la scoperta, umile e giocosa, di un'anima temporaneamente priva di veli.
La Vita regna. Regna intorno a noi quando ci sentiamo e si
riversa impetuosa da gesti, sguardi e parole negli altri momenti della
giornata.
E' la forza magica e sconosciuta dell'Amore, quello che non
prevede, quello che vive del proprio respiro più semplice... quello che muore
al solo pensiero di poterlo classificare.
Sono un fissato dell'armonia, della comunicazione ad ogni
livello, della crescita ad ogni costo. Amo follemente la vita in tutte le sue
espressioni, ai primi posti le donne che riescono ancora a farne parte.
Ho trascorso ore al telefono con Angel fino a capire sempre
più profondamente che la nostra affinità è superiore a qualsiasi altra mai
raggiunta (da me, ovviamente). La conosco da domenica e mi sembra già una
vita, tante sono le cose che ci siamo detti. Una di queste è stata: "sei
sei bella fuori anche solo la metà di quanto lo sei dentro..."
Ebbene... ci siamo incontrati. E' stato uno shock, perché
è bella da mozzare il fiato.
La prima volta, per me; le poche altre storie telematiche le
avevo vissute con grande coinvolgimento... fino al momento dell'incontro.
Rimaneva una profonda amicizia, ma i sogni e le chimere svanivano miseramente.
Incontrare Angel è stato traumatico anche perché ha
alzato di botto tutte le sue difese. S'è rifugiata dietro la solita maschera
di tutti i giorni e siamo veramente stati sul punto di farla finita.
Ma in queste notti Telecom ha inserito un nuovo nominativo fra
quelli dei suoi clienti Vip; per quella persona questo vale più di ogni altra
cosa. Oltre ogni limite cerca se stessa, non un giocattolino da usare e poi
buttare via.
Non so come finirà, con lei. Ma vivere questa storia di
sicura amicizia e dall'incerto futuro mi fa sentire vivo oltre ogni limite. E'
tutto nuovo, non ci sono copioni, non ci sono progetti... solamente io e lei.
Scoprire insieme cosa accade dentro e fuori di noi,
confrontare sensazioni, pensieri ed emozioni all'infinito... quale altro
sapore può avere la felicità?
Non m'illudo, ma non esito a sperare.
Poi si vedrà.
Buon viaggio nei siti dell'amore più squallido, quelli
dove a volte è ancora possibile incontrare la Magia.
L'homo sapiens vive, come le altre specie animali (non vi
piacerà, ma è proprio così!), un continuo adeguamento al
mutare delle condizioni ambientali ed alle interazioni con gli
altri esseri viventi che popolano il suo stesso ecosistema.
Normalmente tali variazioni sono diluite nell'arco di
parecchie decine di generazioni, ma ormai tutti sanno che da
circa un secolo lo sviluppo tecnologico ha enormemente
accelerato questo processo contribuendo ad immettere in
circolo nell'"organismo Terra" una miriade di nuovi
stimoli che influiscono pesantemente sulla realtà di tutti
noi.
Basta pensare alla scoperta della corrente elettrica o
all'invenzione del computer per farsi un'idea di quale
influsso possa essere esercitato da un elemento casuale
come quello dell'ipotesi "millennium bug".
Le scoperte di radicale importanza, è vero, non sono poi
state molte; chi legge parecchio, ben conosce la possibilità
che altri popoli dalla cultura avanzatissima abbiano già calpestato,
eoni prima di noi, il suolo di questo stesso pianeta. In fondo, però,
se riuscissimo a gestire adeguatamente l'evoluzione della
nostra razza, non sarebbe poi così importante scavare nel
nostro passato per comprendere chi siamo.
Un fenomeno come Internet, che potremmo considerare come
l'ultima autentica pietra miliare nello sviluppo
dell'umanità, è sì conseguenza dell'invenzione del
computer, ma non c'è dubbio che costituisca un elemento di
forte perturbazione degli equilibri preesistenti. Basta
guardare la tv dieci minuti per rendersi conto di quanto
fortemente questo nuovo strumento stia entrando nella nostra
vita.
Antiche abitudini crollano, altre si sviluppano ad una
velocità impressionante ed ormai, in un'epoca nella quale la
vera comunicazione non è più quella verbale (affetta da
"Babelite acuta") ma quella tecnologica, non è certo più una
rarità conoscersi e corteggiarsi attraverso il monitor di
casa.
Chi scrive non è estraneo a queste esperienze; la vita può e
dovrebbe essere vissuta come un gioco dalle poche,
inderogabili regole fondamentali (fra le quali il
rispetto più profondo per se stessi e per qualunque cosa
graviti intorno a noi) e non come una cieca sofferenza senza
fini né utilità.
Essere vivi significa innanzi tutto apportare il proprio
piccolo ma determinante contributo allo sviluppo della grande
famiglia degli esseri viventi.
Chi dice che non lo si possa fare
davanti ad un monitor? Chi dice che un'azione mai compiuta sia
sbagliata a priori? Se nessuno avesse mai violato questa
regola "da fagiani", vivremmo ancora nelle caverne e
la clava, ancora, non esisterebbe.
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